Un museo nell’antico palazzo della Regia Udienza

Conosciuto oggi come Palazzo Arnone, l’edificio che ospitò tribunali e carceri cittadine è ora sede della Galleria Nazionale di Cosenza

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Non si può non notarlo, con la sua mole rossa che spicca tra le case del quartiere del Triglio, il colle cosentino sulla riva destra del fiume Crati. Si tratta di Palazzo Arnone, possente edificio che insieme al castello svevo, che domina il colle opposto, ha rappresentato per secoli il simbolo del potere statale a Cosenza.

Quello che è attualmente noto come Palazzo Arnone, e che ospita una delle più importanti gallerie d’arte del Mezzogiorno, ebbe in passato ben altre funzioni. Molti ricorderanno che l’edificio fino agli anni ’70 del Novecento ospitò sia il tribunale cittadino che le carceri, luogo di giustizia e di pena dunque, trasformato oggi in luogo di arte e cultura.

Portale-palazzo-arnone-cosenza

La sua costruzione venne iniziata nella prima metà del ‘500 dai fratelli Bartolo e Ascanio Arnone, ma ancor prima di terminarlo fu acquistato dal governo nel 1558 per ospitavi tribunale e carcere. Per questo non fu mai noto in passato come Palazzo Arnone, ma come Palazzo della Corte, del Re, dei Presidi o della Regia Udienza. Per i cosentini era semplicemente “il palazzo”, e non fu mai troppo amato vista la sua funzione, tanto che il largo antistante noto come “suprapalazzu” è stato spesso teatro di sommosse popolari.

Ora la situazione è cambiata. Il palazzo è stato restaurato. Pregevole è il portale in tufo del 1546, varcato il quale si accede nel grande androne con lo stemma del Regno di Napoli di metà ‘600. All’interno, al posto di giudici e detenuti, i capolavori di pittori tra cui Pietro Negroni, Mattia Preti e Luca Giordano presentano ai visitatori il meglio dell’arte calabrese e meridionale.

Lorenzo Coscarella

(People Life, A.4 n.1(36) gennaio 2013)

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6 thoughts on “Un museo nell’antico palazzo della Regia Udienza

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