Enrico VII: dal Regno di Germania a Cosenza

La parabola del figlio ribelle di Federico II

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È un legame forte, quello tra la città di Cosenza e l’imperatore Federico II. Legame testimoniato da varie vicende che portarono l’imperatore svevo a divenire figura di spicco nella storia della città nel XIII secolo. Il suo nome è legato in particolar modo al rifacimento del castello, chiamato appunto “svevo” per l’impronta lasciata dal grande Federico, ed alla consacrazione del Duomo, occasione che lo vide ospite d’onore all’evento tenutosi nel 1222.

Meno nota ai più è però la vicenda del figlio dello stesso Imperatore, vale a dire Enrico VII Hohenstaufen detto “lo sciancato”. La sua storia si lega a quella della nostra città per tristi vicende riguardanti l’ultimo stralcio della vita dello sfortunato figlio di Federico II, tanto che Cosenza divenne per Enrico l’ultima dimora.

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Nato nel 1211, fu nominato in tenera età re di Germania e come primogenito dell’Imperatore era stato designato ad avere un ruolo centrale nel governo del Sacro Romano Impero. Le cose però andarono diversamente. Mentre il padre aveva eletto come sua terra il Sud Italia Enrico era rimasto nei territori germanici, terra d’origine della casata, dove però il potere dell’imperatore era intaccato dalle manovre dell’aristocrazia locale.

Lontano dalla famiglia, e condizionato dai nobili germanici, sviluppò un carattere ribelle all’autorità del padre stesso, entrando in aperto contrasto su fronti anche molto delicati per la situazione sociopolitica dell’epoca. Arrivò ad allearsi perfino con la Lega Lombarda, che combatteva l’autorità imperiale nel Nord Italia, non potendo evitare così l’accusa di tradimento. Nel 1235 fu così condannato a morte, condanna commutata poi dal padre nel carcere a vita.

Ed è a questo punto che Enrico venne a contatto con la Calabria. In varie fortezze della regione si trovò a scontare la sua prigionia, mentre intanto si acuivano le malattie che lo affliggevano, come un difetto alla gamba che gli valse il soprannome di “lo sciancato” e una forma di lebbra al viso che lo aveva quasi sfigurato.

sarcofago-meleagro-duomo-cosenza

Durante il trasferimento dalla fortezza di Nicastro a quella di Martirano, Enrico morì precipitando dal cavallo mentre percorreva con la scorta un tragitto tortuoso. Ciò avvenne nel 1242. Alcuni parlarono di incidente, altri di suicidio, altri ancora addirittura di un omicidio organizzato dal padre. Quel che è certo è che Federico diede disposizioni perché il corpo fosse portato con tutti gli onori proprio a Cosenza, dove le sue spoglie trovarono sepoltura nella Cattedrale:

La tomba del re ribelle

Lorenzo Coscarella

(Parola di Vita, n.24/05/2012, p.20)

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4 pensieri su “Enrico VII: dal Regno di Germania a Cosenza

  1. Hello Lorenzo, my name is Stefan Weber and I explore the history and the political decisions of the german king Henry VII. who is buried in the Dome of Cosenza since 1242.
    Do You have the possibility to send me a high quality photo of this wonderful picture which shows the “accident” of king Henry over the river Savuto (French miniature)?
    Thank You in advance for your efforts and best regards,

    Stefan

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