Raffaele Aloisio: dalle radici aiellesi alle opere in provincia

Le sue opere sono conservate in moltissimi paesi della provincia, tra cui particolarmente significative quelle di Corigliano e di Laurignano.

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Raffaele Aloisio, pittore originario di Aiello Calabro, fu un pittore provinciale, è vero, ma le sue opere furono molto apprezzate dalla committenza locale. Basti pensare, come ricordano tutti gli storici locali che si sono occupati della sua figura, all’elogio fattogli da Vincenzo Padula, letterato e intellettuale di primo piano nella Calabria di metà Ottocento, che nel corso di una esposizione di quadri nel 1865 affermò che le sue opere stavano alle altre esposte come “due poemi epici ad una raccolta di sonetti”.

Restano tracce della sua attività in moltissimi paesi della provincia. Si tratta per la stragrande maggioranza di opere raffiguranti soggetti sacri, molte ancora esposte nelle chiese grandi e piccole della ottocentesca Calabria Citra. Non mancavano però le commesse “laiche”, come testimoniano alcuni rari ritratti o dipinti di varia natura presenti in collezioni private.

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Generalmente libri ed articoli che si sono occupati di lui danno come data di nascita un generico “giugno 1800”. Ricerche più precise ci hanno aiutato a fissare con più precisione la sua nascita al 29 maggio di quell’anno (i dettagli nell’articolo intero sul giornale). L’Aloisio abitò in Aiello e precisamente nel quartiere di S. Giuliano, dove prima di lui vi abitavano i suoi.

Difficile dire degli studi dell’Aloisio. È ipotizzabile una formazione napoletana, visto che i calabresi portati per le arti raggiungevano in genere l’allora capitale del Regno per approfondire gli studi.

aloisio-pittore-cosenza-2  A conservare i suoi dipinti è innanzitutto il suo paese natale, dove nelle varie chiese sono conservate tele e pitture murali risalenti a vari periodi. Seguono poi i paesi vicini, Lago, Cleto, e molti altri dalla costa all’entroterra, da piccoli paesi a grandi centri quali Castrovillari, Acri, Rossano, Cariati. Fuori regione è invece da segnalare la presenza di alcune sue opere a Rotonda, in prov. di Potenza. Ma particolarmente significativa è la sua presenza a Corigliano, dove restano molti dipinti e dove secondo alcune fonti il pittore morì intorno al 1888. Quest’ultima faccenda è ancora da verificare, ma i documenti presto potrebbero far luce anche su ciò. Quel che è certo è che su Raffaele Aloisio dopo la sua morte scese l’oblio.

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 Anche a Cosenza è possibile vedere alcune delle sue opere, ma uno dei posti che più conserva le tracce dell’artista è Laurignano. Qui sono conservate diverse tele da lui firmate negli anni ’60 dell’Ottocento e altre gli vengono attribuite, tra cui un enigmatico ciclo con le storie di fra Benedetto datato tra 1862 e 1865.

Laurignano custodisce quindi un prezioso corpus di opere dell’artista, ma molte altre attendono di essere scoperte in altri luoghi. Di alcune, come detto, pur restando nel campo delle ipotesi si è già parlato (Cfr. Pdv n.7/2013 p.19), e si spera che presto altre ne seguano per continuare a dare attenzione a questi aspetti “minori”, ma non per questo meno importanti, dell’arte e della cultura calabrese.

Lorenzo Coscarella

Per l’articolo intero: Aloisio: dalle radici aiellesi alle opere in provincia

oppure clicca sull’immagine: articolo-aloisio-coscarella-2013

(Parola di Vita, 11/04/2013, p.19)

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