Alle porte di Cosenza, tra svago e tradizione

Il 12 e 13 agosto a Sant’Ippolito di Cosenza si celebra il martire romano che dà il nome al paese. 

cavallo-sant-ippolito-cosenza

“Ad agosto la città si svuota”. L’espressione, apparentemente banale, è calzante anche per Cosenza. Rallenta di molto il movimento che la caratterizza e la gente volge l’attenzione generalmente verso due direzioni: da una parte la zona marina, dall’altra tutti i paesi delle colline che circondano la città. Questi ultimi d’estate conoscono una nuova vita, e si rianimano con iniziative che travalicano i confini locali per attrarre gente da più parti.

tamburi-sant-ippolito-cosenzaTra le iniziative meritano una menzione speciale le feste patronali che tra luglio e settembre si tengono settimanalmente, quasi a turno, nei vai comuni degli antichi casali di Cosenza. Queste feste erano in passato i maggiori momenti di aggregazione per le comunità, antenate delle sagre e dei festival che pullulano attualmente nei calendari estivi della gran parte dei paesi.

grancassa-tamburi-sant-ippolito-cosenza

Tra le feste patronali del cosentino emerge in particolare quella che si tiene annualmente il 12 e 13 agosto a Sant’Ippolito, frazione dello stesso comune di Cosenza, e dedicata all’omonimo santo.

La caratteristica di questa festa è di avere mantenuto immutate nel tempo alcune tradizioni che la rendono interessante anche per gli appassionati della cultura popolare. Su tutte quella dei suonatori di tamburo. Sant’Ippolito è un centro rinomato per i suoi suonatori, molto richiesti anche nelle zone circostanti, e da qui è partita una rivalutazione di questa attività che sta interessando molti paesi della fascia della presila cosentina.

santuario-sant-ippolito-cosenzaNei giorni dedicati al patrono sacro e profano si mescolano, e il piccolo borgo alle porte della città diventa punto d’attrazione per i vari centri circostanti. I riti sacri in onore del soldato romano martirizzato nel III secolo hanno certamente un ruolo predominante. La sede delle funzioni religiose è il Santuario dedicato al santo, dalle forme classicheggianti, ricco di dipinti, e con una storia plurisecolare travagliata a causa dei terremoti che nel passato hanno distrutto più volte il paese. Le celebrazioni iniziano giorni prima con la “tredicina” e culminano nel giorno della festa con la processione che vede il busto settecentesco di S. Ippolito attraversare le strade del paese per poi far ritorno nel suo Santuario. Ad accompagnare le funzioni e la processione sono gli storici canti in dialetto, conservatisi immutati nel tempo come testimoni di una genuina religiosità popolare.

cavallo-sant-ippolito-cosenza-2

L’aspetto profano è rappresentato invece, oltre che dagli spettacoli musicali che caratterizzano le serate di tutte le feste patronali, dal cosiddetto “cavallo” che viene portato nella notte tra 12 e 13 agosto in giro per il paese. Si tratta di un pupazzo in cartapesta rappresentante il Santo patrono a cavallo, ma che con la religiosità ufficiale ha poco a che vedere. Il cavallo, accompagnato da una folla esultante, viene fatto ballare lungo tutte le strade del borgo al ritmo incalzante dei suonatori di tamburo che per l’occasione si raggruppano dando il meglio di sè.

Molto di più che una semplice festa patronale dunque, che offre spunti di interesse sia per chi è attratto dall’aspetto storico e antropologico dell’evento, sia per chi vuole semplicemente passare una serata piacevole lontano dall’afa della città, partecipando alle manifestazioni che si organizzano nel giorno della festa e nelle sere precedenti.

Lorenzo Coscarella

(People Life, A.3 n.7(31) Agosto 2012, p.92)

Per altre info sul paese di Sant’Ippolito, sulla festa, i personaggi, le tradizioni,  potete dare anche un’occhiata qui: www.santippolitoborgo.it

Advertisements

4 thoughts on “Alle porte di Cosenza, tra svago e tradizione

  1. Pingback: Pietrafitta: vicende e curiosita di un casale presilano | esplorazionicosentine

  2. Pingback: Arte e storia tra le sale del Museo Diocesano | esplorazionicosentine

  3. Pingback: IL TELESIO INSEGNA L'ARTE... di Francesco Parise | Giornalino Telesio

  4. Pingback: Con la testa fra le nuvole | esplorazionicosentine

Leave a Reply

Fill in your details below or click an icon to log in:

WordPress.com Logo

You are commenting using your WordPress.com account. Log Out / Change )

Twitter picture

You are commenting using your Twitter account. Log Out / Change )

Facebook photo

You are commenting using your Facebook account. Log Out / Change )

Google+ photo

You are commenting using your Google+ account. Log Out / Change )

Connecting to %s