San Marco Argentano: nuova sede per archivio e biblioteca diocesana

La diocesi di San Marco Argentano-Scalea si è dotata di un nuovo polo archivistico-bibliotecario per favorire la fruizione del patrimonio documentario e librario che testimonia la storia della Diocesi.

San Marco Argentano

Spesso non è facile parlare dello stato in cui versa il patrimonio culturale calabrese, tra problematiche di varia natura e appelli alla salvaguardia di quanto giunto fortuitamente fino a noi. Per fortuna, però, non mancano le notizie che fanno ben sperare. È il caso dell’inaugurazione della nuova sede dell’Archivio Storico e della Biblioteca della diocesi di San Marco Argentano-Scalea, tenutasi sabato 27 ottobre 2018 alla presenza del cardinale Gerhard L. Müller, prefetto emerito della Congregazione per la dottrina della Fede.

Sono stati così inaugurati i nuovi locali posti nei pressi della Curia vescovile e sistemati grazie alla disponibilità della famiglia Caprino che ha donato l’immobile e all’impegno di mons. Leonardo Bonanno che ne ha voluto il restauro. Tra i vari partecipanti all’evento, oltre al vescovo Bonanno e al cardinale Müller, erano presenti diversi esponenti del mondo ecclesiastico diocesano, i rappresentanti del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e, in rappresentanza delle autorità civili, il sindaco di San Marco Virginia Mariotti e il presidente della Regione Calabria Mario Oliverio.

Cattedrale_S._Marco

Archivio e biblioteca, due delle istituzioni culturali più significative del territorio, si trovano dunque riuniti in un’unica e funzionale struttura. L’archivio riveste un compito importantissimo perché è ad esso affidata la cura dei documenti prodotti nel tempo dalle varie componenti della realtà diocesana. Al 1422 risale il più antico documento ma è dal secolo successivo che il materiale inizia ad essere più consistente, fino a comprendere visite pastorali, platee di vari enti ecclesiastici, pergamene e altra documentazione fondamentale per la ricostruzione della storia diocesana.

Vi si custodiscono così diversi fondi che raccolgono gli atti dei vescovi, quelli della Curia e della Mensa vescovile, nonché documenti riguardanti il clero, le parrocchie, confraternite, monasteri, seminario.

Consistenti i numeri che ci danno una idea della qualità del patrimonio librario della biblioteca, dedicata a mons. Luigi Rinaldi, vescovo di San Marco e Bisignano dal 1956 al 1977. Circa sedicimila volumi coprono un arco di più di cinque secoli e comprendono anche alcuni incunaboli e diverse cinquecentine. Teologia e letteratura sono le tematiche più presenti ma non manca una consistente sezione storica, che comprende anche numerosi testi sulla storia del territorio diocesano e delle sue varie comunità.

torre-s.marco-argentano

La realizzazione di una nuova sede per archivio e biblioteca è rilevante sotto più aspetti. Per quanto riguarda la conservazione, il materiale archivistico e librario pertinente ad una delle diocesi calabresi più ricche di storia viene così riunito in un edificio appositamente destinato allo scopo. Riguardo alla fruizione, inoltre, la speranza è che la nuova collocazione favorisca l’avvicinamento di studiosi che possano contribuire alla riscoperta della storia della diocesi e del ruolo che ha giocato nella storia meridionale nel corso dei secoli. Di sicuro non mancheranno le sorprese.

Lorenzo Coscarella

in Parola di Vita, 01/11/2018, p. 9

Articolo inaugurazione archivio-biblioteca S. Marco

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