Cosenza e il futurismo di Boccioni

Una serie di opere dell’artista contemporaneo è ora esposta in modo permanente a Cosenza tra le sale di Palazzo Arnone.

Mostra delle opere di Boccioni a Palazzo Arnone,

Sulla moneta da 20 centesimi è rappresentata un’opera d’arte di Umberto Boccioni, maestro del Futurismo italiano. Pochi sanno che su quella moneta c’è un po’ di Calabria.

Mostra delle opere di Boccioni a Palazzo Arnone.Boccioni infatti nacque proprio a Reggio Calabria il 19 ottobre 1882, da genitori romagnoli. Il padre per motivi di lavoro cambiava spesso città, ma questa permanenza a Reggio ha permesso di legare alla Calabria uno dei più grandi artisti di tutti i tempi.

Per rendere omaggio a questo Maestro, la Galleria Nazionale di Cosenza ha di recente acquisito una importante serie di opere, provenienti da collezioni private e ora esposte in modo permanente in uno degli ambienti del prestigioso museo.

Mostra delle opere di Boccioni a Palazzo ArnoneQuella di Cosenza è una collezione straordinaria di disegni del Boccioni, tra i principali rappresentanti del Futurismo italiano, morto nel 1916 in provincia di Verona.

Si tratta di incisioni, disegni, semplici schizzi, opere di grafica e lavori preparatori di altre opere. L’esposizione è curata in modo che tutto il materiale sia valorizzato e fruibile nel migliore dei modi. Curiosi i disegni eseguiti sulle due facciate di vari fogli, presentati in modo da renderne visibili entrambi i lati.

L'opera di Boccioni 'Forme uniche della continuità nello spazio'Tra i pezzi esposti anche una copia dell’opera raffigurata sulla moneta 20 centesimi, “Forme uniche della continuità nello spazio”, realizzata nel 1913 e che rappresenta una figura umana in movimento.

La Galleria Nazionale di Palazzo Arnone si sta confermando sempre più come polo museale di grande interesse. La mostra permanente su Boccioni si va infatti ad aggiungere alle importanti collezioni già esposte in modo permanente nel palazzo cosentino e visibili gratuitamente. Oltre a ciò, la Galleria ospita numerose mostre temporanee che di volta in volta focalizzano l’attenzione su temi o autori specifici.

Lorenzo Coscarella

(PeopleLife, Gennaio 2015, p. 32)

Un museo nell’antico palazzo della Regia Udienza

Conosciuto oggi come Palazzo Arnone, l’edificio che ospitò tribunali e carceri cittadine è ora sede della Galleria Nazionale di Cosenza

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Non si può non notarlo, con la sua mole rossa che spicca tra le case del quartiere del Triglio, il colle cosentino sulla riva destra del fiume Crati. Si tratta di Palazzo Arnone, possente edificio che insieme al castello svevo, che domina il colle opposto, ha rappresentato per secoli il simbolo del potere statale a Cosenza.

Quello che è attualmente noto come Palazzo Arnone, e che ospita una delle più importanti gallerie d’arte del Mezzogiorno, ebbe in passato ben altre funzioni. Molti ricorderanno che l’edificio fino agli anni ’70 del Novecento ospitò sia il tribunale cittadino che le carceri, luogo di giustizia e di pena dunque, trasformato oggi in luogo di arte e cultura.

Portale-palazzo-arnone-cosenza

La sua costruzione venne iniziata nella prima metà del ‘500 dai fratelli Bartolo e Ascanio Arnone, ma ancor prima di terminarlo fu acquistato dal governo nel 1558 per ospitavi tribunale e carcere. Per questo non fu mai noto in passato come Palazzo Arnone, ma come Palazzo della Corte, del Re, dei Presidi o della Regia Udienza. Per i cosentini era semplicemente “il palazzo”, e non fu mai troppo amato vista la sua funzione, tanto che il largo antistante noto come “suprapalazzu” è stato spesso teatro di sommosse popolari.

Ora la situazione è cambiata. Il palazzo è stato restaurato. Pregevole è il portale in tufo del 1546, varcato il quale si accede nel grande androne con lo stemma del Regno di Napoli di metà ‘600. All’interno, al posto di giudici e detenuti, i capolavori di pittori tra cui Pietro Negroni, Mattia Preti e Luca Giordano presentano ai visitatori il meglio dell’arte calabrese e meridionale.

Lorenzo Coscarella

(People Life, A.4 n.1(36) gennaio 2013)