La tavola dell’Annunciazione di Belmonte Calabro

L’opera è stata mostrata al pubblico dopo anni di restauro nel corso delle Giornate europee del Patrimonio 2015 presso la Soprintendenza di Cosenza.

Annunciazione_Cosenza

È bello scoprire che anche dai luoghi meno centrali della Calabria possono emergere veri e propri tesori d’arte. Belmonte Calabro è uno dei paesi posti lungo la costa tirrenica cosentina, con un centro storico e una serie di quartieri disseminati tra la marina e i monti della Catena costiera.

In uno di questi rioni è posta la chiesa dell’Annunziata, antico romitorio che dà il nome alla zona circostante, piccolo luogo di culto dal quale proviene una grande opera d’arte. Si tratta del dipinto raffigurante l’Annunciazione, opera dipinta su tavola e di notevole qualità.

Il dipinto rappresenta la scena dell’annuncio a Maria da parte dell’Arcangelo Gabriele della sua prossima maternità. Una scena resa in modo mirabile dal pittore, come dimostrano alcuni singolari particolari.

Annunciazione Belmonte CalabroLa tavola dell’Annunciazione di Belmonte è indicata come opera di ignoto artista napoletano del XV secolo e alcuni studiosi ne hanno attribuito la paternità al napoletano Pietro Befulco, attivo tra fine ‘400 e inizi ‘500 e che in Calabria ha lasciato anche un interessante trittico a Laino Borgo, ora custodito a Cassano.

Comunque sia, l’opera si trovava in pessime condizioni nella chiesa per la quale era stata commissionata, dove venne notata già negli anni ‘30 da Frangipane. Negli anni ’70 venne portata a Cosenza per motivi di sicurezza e per essere sottoposta a restauro, e dell’opera se ne era quasi persa la memoria.

Belmonte CalabroBelmonte CosenzaLa tavola è stata finalmente presentata al pubblico dopo un lungo restauro sabato 19 settembre 2015 a Cosenza, presso i locali della Soprintendenza Belle Arti e Paesaggio della Calabria nel complesso di S. Francesco di Assisi. L’evento si è tenuto nell’ambito delle Giornate europee del Patrimonio 2015, dedicate alla riscoperta dei luoghi d’arte meno conosciuti sparsi per le nostre città.

Gli strati della velinatura protettiva ne avevano celato per anni le fattezze, tanto che la si poteva conoscere solo attraverso alcune foto d’epoca, ma il restauro ha finalmente consolidato l’opera e rimosso protezioni e ridipinture mostrandone l’ottima fattura.

L’opera ora attende di essere sottoposta agli ultimi interventi prima di poter tornare fruibile al pubblico. Quale sarà la sua destinazione?

Particolare Annunciazione BelmonteAlcuni propenderebbero per un ritorno nel luogo per il quale è stata dipinta, per mantenere vivo il legame con il contesto in cui è stata conservata per secoli. Altri però evidenziano come riportare un’opera di questo livello in una chiesetta poco centrale, e senza alcun sistema di protezione, significherebbe metterla nuovamente in pericolo.

L’alternativa sarebbe esporla al pubblico in un museo del capoluogo, dove otterrebbe una visibilità maggiore e sarebbe meglio tutelata. Qualunque sia la scelta che si compirà, quel che importa è che dopo anni di “deposito” l’opera torni ad essere esposta divenendo nuovamente patrimonio di tutti.

Lorenzo Coscarella

(Articolo intero su PdV del 24/09/2015, p.21)

Articolo Annunciazione Belmonte 2015b

Advertisements