De Cardona, Nicoletti e la nascita del Ppi a Cosenza

Cento anni fa nasceva il Partito popolare italiano. Nel cosentino la nascita del nuovo soggetto politico fu accolta con entusiasmo e vide in prima linea don Carlo De Cardona e don Luigi Nicoletti

Partito_popolare_Cosenza

Cento anni fa, il 18 gennaio 1919, don Luigi Sturzo lanciava il celebre appello indirizzato “A tutti gli uomini liberi e forti”. Un vero e proprio manifesto politico che sanciva la nascita di un nuovo partito: il Partito popolare italiano. In realtà il nuovo soggetto politico iniziava il suo percorso sulle basi già solide delle varie organizzazioni di ispirazione cattolica presenti sul territorio nazionale. Continua a leggere

Il planetario in cerca di nome

Dopo l’ipotesi Hawking riemerge con forza l’idea di intitolarlo a Giovan Battista Amico, ma sono diversi i cosentini e i calabresi impegnati in passato nell’astronomia.

Planetario

Volgono quasi al termine i lavori al planetario di Cosenza, sorto in contrada Gergeri nei pressi del ponte progettato dall’architetto Calatrava. Un planetario in cantiere da circa venti anni e che sarà il secondo in Italia per grandezza dopo quello di Milano. Continua a leggere

Il Governatore scrive al Rey

Ugo de Moncada, Governatore delle province della Calabria, agli inizi del ‘500 inviò da Cosenza una lettera al Re di Spagna Ferdinando il Cattolico 

im_130

Brandelli di storia della città di Cosenza, dispersi nel corso dei secoli e a volte salvatisi fortuitamente, possono trovarsi nei luoghi più impensati. Presentiamo qui il caso di una lettera inviata da Cosenza nei primi anni del ‘500 da Ugo de Moncada, allora Governatore della Calabria, e indirizzata al Re di Spagna (e di Napoli) Ferdinando il Cattolico. Continua a leggere

1598: Cosenza commemora Filippo II

Alcune testimonianze dell’epoca attestano l’omaggio reso dalla città al sovrano nelle settimane successive alla sua morte. O almeno da una parte di essa.

Filippo_Secondo

Cosenza, a fine Cinquecento, era una delle tante città periferiche del più grande impero di quei tempi: l’Impero spagnolo. Filippo II ne fu sovrano indiscusso, degno figlio di quel Carlo V tanto citato per la storica visita che fece in città nel 1535, Continua a leggere

James Joyce e l’influenza di Gioacchino da Fiore

La conoscenza dell’abate di Fiore ha influenzato le opere del grande letterato irlandese, come emerge dalla mostra dublinese “James Joyce: Apocalypse & Exile”

James Joyce Gioacchino da Fiore Continua a leggere

Giovan Battista Amico, una morte avvolta nel mistero

Il giovane scienziato cosentino venne derubato e ucciso a Padova nel 1538. Aveva solo 26 anni, ed aveva pubblicato due anni prima un’opera dalla portata innovativa.

Illustrazione_astronomia

Cultura e misteri. Sia dell’una che degli altri, le mura di Cosenza ne riservano parecchi. Le vicende dei personaggi di alta levatura nel campo delle lettere, delle arti, delle scienze che sono vissuti in città basterebbero da sole a suscitare interesse. Continua a leggere

“Ricordi garibaldini nella provincia di Cosenza”

Questo è il titolo di un articolo dello studioso cosentino Stanislao De Chiara, apparso il 1° giugno 1922 su La Lettura, rivista mensile illustrata del Corriere della Sera. Uno sguardo da Milano su Cosenza e sui cosentini protagonisti del Risorgimento. 

La Lettura Corriere della Sera

Da un po’ di anni a questa parte, sembra che le vicende che hanno portato all’unificazione nazionale siano da relegare in uno dei tanti capitoli di un vecchio libro di storia. Tra Otto e Novecento, invece, l’attenzione verso le vicende del Risorgimento era enorme. Continua a leggere

La biblioteca del Ministro

Nel palazzo al centro del paese di Macchia, una iniziativa per rivalutare il patrimonio librario di Fausto e Luigi Gullo.

Biblioteca Calabria

Macchia è un piccolo paese presilano. Un gruppo di case aggrappate alla colline, qualche chilometro a valle dell’abitato di Spezzano Piccolo, dove da qualche mese è nata una interessante iniziativa culturale: la Biblioteca Gullo. Continua a leggere

Il ‘500 a Cosenza: Pietro Negroni

Attivo oltre che in Calabria anche a Roma e a Napoli, su molti aspetti della sua vita c’è ancora un alone di leggenda. Le sue opere sono capolavori dell’arte calabrese del ‘500.

Pietro_Negroni

La città di Cosenza nel ‘500 era uno dei centri più all’avanguardia del Regno di Napoli. In quel secolo operarono alcuni tra i più grandi ingegni che la Calabria abbia avuto: insigni letterati, filosofi, astronomi, e non ultimo pittori. Tra questi merita un ruolo di primo piano Pietro Negroni, i cui lavori arricchiscono ancora alcune delle chiese cittadine, e soprattutto la Galleria Nazionale di Palazzo Arnone. Continua a leggere

Il mistero della tomba di Telesio

Era in Cattedrale, ma dove di preciso? La questione ci ha incuriositi e abbiamo fatto alcune ricerche. Nell’articolo forniamo così una ipotesi, basata sulla collocazione dell’antica cappella di famiglia in fondo alla navata destra.

Immagine

Nei primi giorni di ottobre del 1588 moriva nella sua città il filosofo Bernardino Telesio. Alcuni studiosi riportano il 3 come data della morte e l’8 come data della sepoltura, e si sa che la salma del filosofo fu esposta per qualche tempo in Cattedrale, come riferito dall’autorevole testimonianza di un altro grande calabrese, Tommaso Campanella, giunto proprio in quei giorni a Cosenza. Continua a leggere