Rutilio Benincasa: un astronomo cosentino del ‘500

Citato in opere come Mastro-don Gesualdo e Il Gattopardo, l’autore dell’Almanacco Perpetuo nacque a Torzano, odierna Borgo Partenope e fu anche matematico e filosofo.almanacco-perpetuo-rutilio-benincasa Astronomo-Benincasa-Lorenzo-CoscarellaCosenza nel ‘500 fu una vera e propria fucina di personaggi che si sono distinti in quello che oggi chiameremmo “il mondo della cultura”. Ingegni versatili che, così come avveniva in quel periodo a livello nazionale, hanno lasciato le loro tracce in campi che vanno dalle arti alla letteratura, dall’economia alle scienze naturali. Personaggi meritevoli di interesse, considerando che Cosenza era allora come ora una città periferica, ma non così secondaria rispetto alle altre del Regno di Napoli. Rutilio-benincasa-almanacco-perpetuoNon può non citarsi Bernardino Telesio, il “primo degli uomini nuovi”, ma oltre al celebre filosofo furono molti i cosentini degni di essere ricordati. Nomi noti e meno noti, tra i quali merita di essere segnalato quello di Rutilio Benincasa. Si tratta di un personaggio difficile da inquadrare. Si potrebbe definire filosofo, o matematico visti gli scritti su aritmetica e geometria, ma soprattutto astronomo per i suoi studi su stelle, pianeti e costellazioni. Rutilio rappresenta, in piccolo, quello che furono i famosi scienziati cinquecenteschi nazionali, interessati cioè a tutto ciò che potremmo definire “scientifico” in base alle conoscenze dell’epoca.

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Lorenzo Coscarella

(PdV, 03/04/2014, p.18)

Nota: il titolo uscito sul settimanale è stato travisato nel corso dei passaggi prima della pubblicazione. Rutilio infatti non è l’autore delle tavole periodiche ma gli sono attribuite alcune tavole numeriche. Stessi errori in alcune delle didascalie e nel box.